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- Iscritto il: 29/09/2011, 8:59
Spreads Verticali
Lo spread verticale è considerata una della operazioni più semplici da e per chi inizia a fare trading con le opzioni. E’ semplice e intuitivo: consiste nell’acquisto di una opzione e nella vendita di una opzione simile, con la stessa scadenza ma ad uno strike diverso (la definizione “verticale” deriva proprio dal fatto che ci si muove verticalmente sulla matrice degli strike presenti in una stessa scadenza; gli spread “orizzontali” si costruiscono invece utilizzando scadenze diverse. Gli spread “diagonali”, infine, possono prendere in considerazione sia strike che scadenze differenti).
Si tratta di una strategia direzionale che può essere inviata a mercato sia con le opzioni Call che con le opzioni Put. Un Vertical spread può essere:
a) bull spread, in cui lo strike in acquisto è inferiore a quello in vendita;
b) bear spread, in cui lo strike in acquisto è superiore a quello in vendita.
Nel primo caso l’investitore è moderatamente rialzista mentre nel secondo è moderatamente ribassista. Nell’uno e nell’altro caso, il suo obiettivo è quello di contenere il rischio. Per contenere il rischio l’investitore accetta di porre un limite ai guadagni realizzabili.
Si tratta dunque di strategie semplici e, tutto sommato, profittevoli.
Generalmente la strategia è composta dall’acquisto di un'opzione “near the money” (cioè di una opzione il cui prezzo d'esercizio risulta molto vicino al prezzo corrente dell'attività sottostante) e dalla contestuale vendita di un'opzione Out the money. Oppure da opzioni in cui gli strike dell’una e dell’altra risultano essere equidistanti dal prezzo corrente del sottostante (il primo In the money e il secondo Out the money). Ma non è detto convenga sempre operare in questo modo: esistono situazioni in cui sarà opportuno e consigliabile mandare a mercato uno spread con entrambi gli strike Out the money piuttosto che In the money, tanto per fare per esempio.
A seconda delle combinazioni scelte gli spreads risulteranno più o meno aggressivi. Potranno inoltre essere a debito (quando l’opzione comprata vale più di quella venduta) oppure a credito (quando l’opzione venduta vale più di quella comprata).
Procediamo per gradi.
Lo spread verticale è considerata una della operazioni più semplici da e per chi inizia a fare trading con le opzioni. E’ semplice e intuitivo: consiste nell’acquisto di una opzione e nella vendita di una opzione simile, con la stessa scadenza ma ad uno strike diverso (la definizione “verticale” deriva proprio dal fatto che ci si muove verticalmente sulla matrice degli strike presenti in una stessa scadenza; gli spread “orizzontali” si costruiscono invece utilizzando scadenze diverse. Gli spread “diagonali”, infine, possono prendere in considerazione sia strike che scadenze differenti).
Si tratta di una strategia direzionale che può essere inviata a mercato sia con le opzioni Call che con le opzioni Put. Un Vertical spread può essere:
a) bull spread, in cui lo strike in acquisto è inferiore a quello in vendita;
b) bear spread, in cui lo strike in acquisto è superiore a quello in vendita.
Nel primo caso l’investitore è moderatamente rialzista mentre nel secondo è moderatamente ribassista. Nell’uno e nell’altro caso, il suo obiettivo è quello di contenere il rischio. Per contenere il rischio l’investitore accetta di porre un limite ai guadagni realizzabili.
Si tratta dunque di strategie semplici e, tutto sommato, profittevoli.
Generalmente la strategia è composta dall’acquisto di un'opzione “near the money” (cioè di una opzione il cui prezzo d'esercizio risulta molto vicino al prezzo corrente dell'attività sottostante) e dalla contestuale vendita di un'opzione Out the money. Oppure da opzioni in cui gli strike dell’una e dell’altra risultano essere equidistanti dal prezzo corrente del sottostante (il primo In the money e il secondo Out the money). Ma non è detto convenga sempre operare in questo modo: esistono situazioni in cui sarà opportuno e consigliabile mandare a mercato uno spread con entrambi gli strike Out the money piuttosto che In the money, tanto per fare per esempio.
A seconda delle combinazioni scelte gli spreads risulteranno più o meno aggressivi. Potranno inoltre essere a debito (quando l’opzione comprata vale più di quella venduta) oppure a credito (quando l’opzione venduta vale più di quella comprata).
Procediamo per gradi.