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- Iscritto il: 14/04/2012, 22:32
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Voglio anche aggiungere una breve analisi ciclica sui prezzi e sui tempi. Utilizzo lo stupendo software di Michele M.M. Tranding Cycles.
Un ciclo intermedio si sviluppa nella sua prima parte con un trend al rialzo, nella seconda parte quella centrale con un trend laterale e nella sua ultima e terza parte con un trend decisamente ribassista.
Come si vede come tempi potremmo esserci. Dal minimo di partenza del 9 gennaio sono passati 72 giorni, statisticamente un ciclo intermedio fa i suoi massimi dopo circa 53 giorni dopodichè, come insegna Umberto, dal 53° al 73° giorno circa inizia la fase di correzione dei prezzi.
E così è stato. In data 13 gennaio l'incrocio delle due medie mobili cicliche e centrate ha stabilito un primo minimo fatto fornendoci un segnale rialzista poderoso nella prima parte. Il giorno 16 febbraio l'incrocio delle medie ha decretato che il massimo del primo mese dell'intermedio era stato fatto. Più o meno al centro del battleplan il giorno 27 febbraio si individua un'altra zona di incrocio di minimo fatto. E' questa la seconda zona dove normalmente i trend stallano in laterale senza prendere direzione precise.
Dal giorno 19 marzo, quando le medie incrociano decretando che il massimo di ciclo era stato fatto, entriamo di fatto nella sua terza parte dove si sviluppa una violenta fase di correzione che va a rompere i minimi del 9 gennaio.
Ricapitolando i concetti abbiamo una prima fase rialzista che è partita dal 9 gennaio ed è culminata sul massimo del 14 marzo, ovvero 46 giorni precisi di borsa aperta. Dal 14 marzo è iniziata la fase di chiusura del ciclo che potrebbe essere terminata sul minimo del 20 aprile per una durata pari a 25 giorni. Al momento sono passati 71 giorni.
A questo punto non resta altro che attendere che le medie incrocino al rialzo decretando che con buona probabilità il minimo è stato fatto per decretare la partenza di un nuovo ciclo intermedio.
Ovviamente sono analisi probabilistiche ed a differenza dell'analisi degli open interest tentano di prevedere i movimenti futuri basandosi su serie storiche dei prezzi per cui diamogli il peso che meritano.
Un ciclo intermedio si sviluppa nella sua prima parte con un trend al rialzo, nella seconda parte quella centrale con un trend laterale e nella sua ultima e terza parte con un trend decisamente ribassista.
Come si vede come tempi potremmo esserci. Dal minimo di partenza del 9 gennaio sono passati 72 giorni, statisticamente un ciclo intermedio fa i suoi massimi dopo circa 53 giorni dopodichè, come insegna Umberto, dal 53° al 73° giorno circa inizia la fase di correzione dei prezzi.
E così è stato. In data 13 gennaio l'incrocio delle due medie mobili cicliche e centrate ha stabilito un primo minimo fatto fornendoci un segnale rialzista poderoso nella prima parte. Il giorno 16 febbraio l'incrocio delle medie ha decretato che il massimo del primo mese dell'intermedio era stato fatto. Più o meno al centro del battleplan il giorno 27 febbraio si individua un'altra zona di incrocio di minimo fatto. E' questa la seconda zona dove normalmente i trend stallano in laterale senza prendere direzione precise.
Dal giorno 19 marzo, quando le medie incrociano decretando che il massimo di ciclo era stato fatto, entriamo di fatto nella sua terza parte dove si sviluppa una violenta fase di correzione che va a rompere i minimi del 9 gennaio.
Ricapitolando i concetti abbiamo una prima fase rialzista che è partita dal 9 gennaio ed è culminata sul massimo del 14 marzo, ovvero 46 giorni precisi di borsa aperta. Dal 14 marzo è iniziata la fase di chiusura del ciclo che potrebbe essere terminata sul minimo del 20 aprile per una durata pari a 25 giorni. Al momento sono passati 71 giorni.
A questo punto non resta altro che attendere che le medie incrocino al rialzo decretando che con buona probabilità il minimo è stato fatto per decretare la partenza di un nuovo ciclo intermedio.
Ovviamente sono analisi probabilistiche ed a differenza dell'analisi degli open interest tentano di prevedere i movimenti futuri basandosi su serie storiche dei prezzi per cui diamogli il peso che meritano.
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Non dire gatto se non ce l'hai nel sacco, ma soprattutto non dire mulo......