
Commento di chiusura mercoledì 14 giugno 2017
Così come previsto alla fine siamo scesi rimangiandoci quanto di buono avevamo fatto in precedenza e indossando la maglia nera tra i maggiori indici europei. Chiudiamo a -0.61% a 20.960 punti in una giornata – a parte le battute finali - priva di emozioni.
A dire il vero fa una certa impressione vedere gli indici americani tranquillamente sui massimi di sempre quando fra poche ore ci sarà l'appuntamento con la Fed che annuncerà l'atteso rialzo dei tassi di interesse nell'ordine dello 0,25% per la terza volta in sei mesi. Questo atteggiamento – fino a pochi mesi fa prima dell’insediamento di Trump – era impensabile e può significare due cose: o che l’economia americana sta attraversando un periodo di robustezza tale da non aver più bisogno delle politiche accomodanti da parte della FED, oppure può rappresentare una gigantesca bolla che si autoalimenta da sola in maniera costante fino al suo limite di rottura come dimostra il fatto che qualsiasi accenno di correzione - in questo periodo - rientra all’istante.
Stasera ci sarà la conferenza stampa della Yellen, cui gli investitori presteranno molta attenzione nel tentativo di cogliere elementi utili per capire quali saranno le prossime mosse in materia di politica monetaria e soprattutto lo stato di salute della principale economia mondiale.