
Allarme escalation rientrato
Nel week-end, il temuto attacco alla Siria per punire Assad per aver usato di armi chimiche contro la sua popolazione, c’è stato. Americani, britannici e francesi dicono di avere colpito o distrutto non solo centri di produzione di armi chimiche, ma anche depositi. Ma io mi domando e dico: che senso ha distruggere un deposito di armi chimiche bombardandolo? Un conto è smaltire le armi chimiche con apposite procedure e un altro è distruggerle facendole esplodere. Se bombardi un deposito di armi chimiche non ti poni il problema che si alza una nuvola di sostanze tossiche che poi ammazzano migliaia di civili?
L’attacco - ben presentato mediaticamente – evidentemente aveva altre finalità ossia quello di far capire ai russi che in Siria non può fare il “padre padrone” e che ha permesso al presidente americano Trump di salvare la faccia.
La tensione militare sembra abbassarsi e tutto ciò dovrebbe rassicurare i mercati e le borse potrebbero continuare la salita verso i massimi di gennaio.
C’è però ancora qualche ostacolo che potrebbe rovinare la festa. Si vocifera che gli Usa stanno per varare nuove sanzioni economiche contro la Russia e questo avrebbe un effetto negativo sulle borse per cui una certa cautela è d’obbligo.
Nel week-end, il temuto attacco alla Siria per punire Assad per aver usato di armi chimiche contro la sua popolazione, c’è stato. Americani, britannici e francesi dicono di avere colpito o distrutto non solo centri di produzione di armi chimiche, ma anche depositi. Ma io mi domando e dico: che senso ha distruggere un deposito di armi chimiche bombardandolo? Un conto è smaltire le armi chimiche con apposite procedure e un altro è distruggerle facendole esplodere. Se bombardi un deposito di armi chimiche non ti poni il problema che si alza una nuvola di sostanze tossiche che poi ammazzano migliaia di civili?
L’attacco - ben presentato mediaticamente – evidentemente aveva altre finalità ossia quello di far capire ai russi che in Siria non può fare il “padre padrone” e che ha permesso al presidente americano Trump di salvare la faccia.
La tensione militare sembra abbassarsi e tutto ciò dovrebbe rassicurare i mercati e le borse potrebbero continuare la salita verso i massimi di gennaio.
C’è però ancora qualche ostacolo che potrebbe rovinare la festa. Si vocifera che gli Usa stanno per varare nuove sanzioni economiche contro la Russia e questo avrebbe un effetto negativo sulle borse per cui una certa cautela è d’obbligo.
Meno si rischia più si guadagna ...