
Rimaniamo in coda
La cosa che spicca maggiormente nell’ultimo periodo è che il nostro indice Ftse-Mib sia tornato costantemente ad avere una forza relativa inferiore rispetto ai principali indici europei confinato quasi sempre a fine giornata in basso nella graduatoria delle performance giornaliere. Anche ieri non è stato da meno e ha faticato non poco a chiudere la seduta con un modesto segno positivo dopo essere rimasto per lunghi tratti della giornata in territorio negativo.
Che cos’è che frena il nostro mercato? Come mai siamo più deboli degli altri?
Il motivo è dovuto ai problemi che attanagliano il settore bancario, sul quale gli investitori stanno riducendo l’esposizione, spaventati da quel che sta succedendo agli aumenti di capitale di Credito Valtellinese e Banca Carige alle prese con l’operazione di pulizia dei bilanci dalle numerose sofferenze.
La preoccupazione degli investitori è che queste situazioni possano allargarsi a macchia d’olio e colpire banche più grandi come per esempio le popolari che sono abbastanza cariche di sofferenze e che possono finire nel mirino della Vigilanza BCE che imporrebbe d’ufficio una pulizia di bilancio attraverso aumenti di capitale.
Questo il motivo per cui anche oggi notiamo la stessa cosa.