
L’edge del trader deriva dunque dalla combinazione tra probabilità di vincita media e il rapporto rendimento/rischio.
Nello sviluppo delle strategie - affiche le probabilità di successo e di profitto girino a nostro favore - dobbiamo cercare quelle che ottimizzano questi due aspetti.
Per esempio, la maggior parte delle strategie di trading basate sull’acquisto delle opzioni è risaputo che comportano tassi di vincita inferiori rispetto ad altre strategie che prevedono la vendita, la maggior parte delle opzioni tende a scadere priva valore senza possibilità di essere esercitate; ma implicano anche dei rapporti ricompensa/rischio superiori. Spesso queste strategie protratte per lungo tempo possono portare a guadagni con percentuali a due o a tre cifre a patto di sopportare le numerose perdite generate strada facendo.
D’altra parte strategie coperte prevalentemente in vendita e che tanto sono amate dai neofiti come l’Iron Condor hanno sì un tasso di vincita superiore al 70% ma un rapporto rendimento/rischio sfavorevole che mediamente si aggira sui 5 a 1. Forse proprio per questa alta frequenza di incasso sono preferite dai novizi. In realtà sul lungo periodo - in assenza di gestione - sono perdenti. Anzi, dirò di più! Talvolta queste tipologie di strategie possono risultare insidiose se non addirittura pericolose per il principiante per il semplice fatto che una serie di piccoli trade vincenti gli daranno un senso di invincibilità, di eccessiva fiducia in sé stesso, creando artificialmente l’illusione di una rendita vitalizia, ed è facile - magari dopo una serie di trade vincenti – per avidità rinunciare alle protezioni o aumentare fortemente il rischio al punto di essere spazzati via dal mercato.
Nello sviluppo delle strategie - affiche le probabilità di successo e di profitto girino a nostro favore - dobbiamo cercare quelle che ottimizzano questi due aspetti.
Per esempio, la maggior parte delle strategie di trading basate sull’acquisto delle opzioni è risaputo che comportano tassi di vincita inferiori rispetto ad altre strategie che prevedono la vendita, la maggior parte delle opzioni tende a scadere priva valore senza possibilità di essere esercitate; ma implicano anche dei rapporti ricompensa/rischio superiori. Spesso queste strategie protratte per lungo tempo possono portare a guadagni con percentuali a due o a tre cifre a patto di sopportare le numerose perdite generate strada facendo.
D’altra parte strategie coperte prevalentemente in vendita e che tanto sono amate dai neofiti come l’Iron Condor hanno sì un tasso di vincita superiore al 70% ma un rapporto rendimento/rischio sfavorevole che mediamente si aggira sui 5 a 1. Forse proprio per questa alta frequenza di incasso sono preferite dai novizi. In realtà sul lungo periodo - in assenza di gestione - sono perdenti. Anzi, dirò di più! Talvolta queste tipologie di strategie possono risultare insidiose se non addirittura pericolose per il principiante per il semplice fatto che una serie di piccoli trade vincenti gli daranno un senso di invincibilità, di eccessiva fiducia in sé stesso, creando artificialmente l’illusione di una rendita vitalizia, ed è facile - magari dopo una serie di trade vincenti – per avidità rinunciare alle protezioni o aumentare fortemente il rischio al punto di essere spazzati via dal mercato.
Meno si rischia più si guadagna ...